BIJOU_CONTEMPORAIN

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19/06/2012

EXPO ‘PUNTO e A CAPO’ – Galleria AreArte, Senigallia (IT) – 25 Juin-8 Juill. 2012

 Il Gioiello Punto e a Capo

« Il progetto agcpunto nasce nell’anno 2009 da un idea degli orafi Graziano Barzetti e Alessandro Petrolati che hanno voluto organizzare questo evento per creare una relazione, uno scambio e una contaminazione fra i diversi autori che gravitano attorno al gioiello di ricerca in tutte le sue accezioni: arte, artigianato, design. »

Raffaele Irace – ‘enigma’ ring – semiprecious stones and silverRaffaele Irace – ‘enigma’ ring – semiprecious stones and silverRaffaele Irace  ‘enigma’ ring – semiprecious stones and silver

Angelo Lomuscio -   Anello: Damasco eye , acciaio di DamascoAngelo Lomuscio -   Anello: Damasco eye , acciaio di Damasco
Simonetta GiacomettiSimonetta Giacometti – bracciale
Gaspare Gaeta - ringGaspare Gaeta – ring
Gigi (Luigi) Mariani - 'Metamorfosi'Gigi (Luigi) Mariani – ‘Metamorfosi’
Magma jewels - Francesca Mazzotta    www.magmajewels.itMagma jewels - Francesca Mazzotta 
Paola Mirai OrotrasparentePaola Mirai - « oro trasparente » 

 

GALLERIA AREARTE
Via Fratelli Bandiera 34-37 
60019 Senigallia (Ancona)
tel +39 07163225
arearte@tiscali.it

21/04/2012

EXPO ‘Gioielli in Fermento 2012′ – La Vigna delle Arti, Torre Fornello (Piacenza, IT) – 22 Avril-26 Mai 2012

Gioielli in Fermento 2012

La Vigna delle Arti
22 aprile – 26 maggio 2012
inaugurazione domenica 22 aprile alle ore 17
con la collaborazione di
AGC Associazione Gioiello Contemporaneo,
Le Arti Orafe Jewellery School di Firenze
con il patrocinio di Provincia di Piacenza, Comune di Ziano Piacentino

Pinned Image

 

durante l’inaugurazione verrà attribuito il

Premio TORRE FORNELLO – Gioielli in fermento 2012  (Torre Fornello award)
Concorso aperto a orafi, artigiani del gioiello, artisti orafi, progettisti, designers, per la realizzazione ed esposizione di un gioiello ispirato al tema vitivinicolo e al racconto del vino nella suggestiva cornice della Vigna delle Arti* di Torre Fornello, Ziano Piacentino.

*La Vigna delle Arti è un progetto culturale sulle varie interpretazioni dell’arte contemporanea a cui Torre Fornello da anni dedica assoluta attenzione: a cadenza annuale più artisti vengono invitati a sperimentare, confrontarsi ed esprimersi nel contesto delle vigne che li ospita.

All’interno della Vigna delle Arti, l’esposizione Gioielli in fermento, giunta quest’anno alla seconda edizione, ed il concorso ad essa associato, stimola il racconto del vino, fonte di ispirazione per gioielli unici:
nei vini, frutto di terre piacentine, troviamo tracce di storia, scopriamo un territorio, sapore e carattere, sperimentiamo sensazioni. Eccoci di fronte a malvasia e gutturnio, l’espressione massima di queste colline.

Donna Luigia Malvasia DOC Colli Piacentini
Pratobianco Emilia IGT
Sinsäl Gutturnio Superiore DOC Colli Piacentini

tre vini, tre uve, tre colori, tre racconti, tre ispirazioni

Gli autori, con presenze da tutta Italia e dall’estero, si sono ispirati alle sfumature di questi tre prodotti dei Colli Piacentini per creare monili unici e la Giuria assegnerà nella giornata di inaugurazione della mostra, un riconoscimento alle due opere giudicate più interessanti per l’originalità e l’attinenza al tema, con particolare attenzione alla cura e al dettaglio di realizzazione e all’indossabilità di un ornamento contemporaneo.

I premi in palio sono costituiti da due posti per la partecipazione al Workshop con Stefano Marchetti nella sessione estiva presso Le Arti Orafe Jewellery School a Firenze.
Le iscrizioni sono offerte grazie a Torre Fornello e Le Arti Orafe Jewellery School, dal 1985 scuola per l’oreficeria contemporanea a Firenze.
Il workshop « Superficie in profondità nel design di gioielli – Fare a pezzi le idee, un diverso approccio al design del gioiello”, si tiene a Firenze presso la sede della scuola dal 23 al 26 luglio 2012.

Insieme ai prestigiosi premi siamo lieti di presentare la Giuria che conferirà il carattere distintivo a questa manifestazione: hanno accettato il nostro invito personalità coinvolte per professione o per sensibilità nel panorama del gioiello italiano, in un’ottica di continuità con i progetti già avviati con la Collezione permanente di arte contemporanea in essere da più di dieci anni alla Vigna delle Arti, curata dal « Laboratorio delle Arti » di Piacenza.

Presiederà lo stesso Enrico Sgorbati, titolare di Torre Fornello, nonché raffinato collezionista, coadiuvato dai giurati:
Maria Rosa Franzin – Artista orafa, Vicepresidente di AGC Associazione Gioiello Contemporaneo e Docente all’Istituto d’Arte Pietro Selvatico di Padova
Giulio Manfredi – Maestro orafo, a cui fa capo il noto brand internazionale, che da Milano e da tutto il mondo ama spesso rientrare e mantenere i legami con le terre piacentine d’origine
Carlo Giuseppe Valli – Scrittore (Vini e Miti, 2008 Ed. Cierre – premio Cesare Pavese, Il Vino nella letteratura), consulente e docente in campo enogastronomico, membro dell’Associazione Stampa Agroalimentare Italiana
Graziano Visintin – Artista orafo tra i maggiori esponenti della « Scuola di Padova », Docente all’Istituto d’Arte Pietro Selvatico di Padova

 

Espongono gli autori:

Alessandro Petrolati Aline KokinopoulosAngelo Lomuscio Annamaria Iodice — Antonella Ferrara — Barbara Pepe — Caterina Espa — Chiara TrentinChristine RichardCorrado Demeo — Donatella Onofri — Elena Bonanomi — Elena Gentilini — Federico Vianello — Fernanda Duso — Francesca Antonello — Francesca Gabrielli — Francesca Gazzi — Gaspare Gaeta — Gianni Riva — Gigi Mariani — Giuseppina Dallanoce — Graziano BarzettiHeidemarie Herb — Joanna Kasztelan — Katarina Cudic — Lucilla Giovanninetti — Maddalena GermanoMaddalena RoccoMarco Picciali — Maria Bernardetta Ostani — Maura BiamontiMaurizio Stagni — Maximilian Czerny — Mirella Gerosa — Moshen Amin — Nicoletta Dal Vera — Nicoletta FrigerioRaffaele Irace — Raimondo De Santis — Roberta Pavone — Roberto Grimani — Rosaria Gallotti — Sheila Cuna — Silvana Farano — Simona Malvassori — Simona Negrini — Simonetta Giacometti — Valeria Eva Rossi.

rings per "gioielli in fermento"

Osservando le loro opere si potrà notare lo stimolante dialogo in fermento instaurato tra gli artisti, gli orafi e i designer di maggiore esperienza e la proposta emergente di nuovi autori.

Il Catalogo della mostra sarà disponibile in sede dal giorno di inaugurazione.

Durante l’inaugurazione sarà possibile degustare oltre ai vini protagonisti del tema del concorso, l’intera produzione dell’azienda vitivinicola Torre Fornello che spazia tra vini bianchi, rossi, fermi frizzanti e Spumanti Metodo Classico.

 

Eliana Negroni, Gioielli in …fermento, show curator
Enrico Sgorbati, Torre Fornello

 

 

 

La VIGNA DELLE ARTI
c/o Az. Agr. Torre Fornello – www.torrefornello.it
Loc. Fornello di Ziano Piacentino (Piacenza)
L’esposizione prosegue fino al 26 maggio 2012.
Orari: dal lunedì al sabato ore 10.00-12.00 / 15.00 -18.00 domenica: su appuntamento
T. 0523 861001 – Fax 0523 861638
gioiellinfermento@gmail.com
facebook Esposizione Gioielli in fermento
twitter @Jewelsinferment #awinetale

 

 

20/11/2011

EXPO ‘Gioielli d’Italia’ – Pensieri Preziosi 2011 – Oratorio di San Rocco, Padova (IT) – 19 nov.2011-22 Janv. 2012

Pensieri Preziosi 2011VII edizioneGioielli “d’Italia” – linguaggi e tendenze nel gioiello contemporaneo italiano

Dal 19 novembre 2011 fino al 22 gennaio 2012, all’Oratorio di San Rocco di Padova, si tiene la settima edizione di Pensieri Preziosi, rassegna punto di riferimento della gioielleria d’arte europea.
La mostra curata da Mirella Cisotto Nalon, presenta 15 artisti italiani che permettono di scoprire e conoscere le nuove tendenze del gioiello contemporaneo nel nostro Paese.

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Dopo aver indagato diverse scuole europee e singoli artisti, l’esposizione di quest’anno costituisce un ulteriore omaggio di Padova al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, che suggerisce il tema ispitatore alla mostra dal titolo Gioielli “d’Italia” – linguaggi e tendenze nel gioiello contemporaneo italiano.

La mostra, in collaborazione con AGC (Associazione Gioiello Contemporaneo), propone 15 artisti orafi, 15 diverse interpretazioni, 15 linguaggi, tutti accomunati dalla ricerca per la creazione di opere d’arte da indossare.

Si tratta di Fernando BettoAdrean Bloomard  Patrizia Bonati Lucia Davanzo Elisabetta Duprè  Anna Fornari  Maria Rosa Franzin  Simonetta Giacometti Lisa Grassivaro  Eugenia Ingegno Rita Marcangelo  Maurizio Stagni Fabrizio Tridenti  Barbara Uderzo  Stefano Zanini, provenienti da Roma, Cremona, Perugia, Vasto, Trieste, Udine, Vicenza e Padova.

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I materiali impiegati dai 15 artisti presenti, ciascuno dei quali presenta otto opere, di cui tre recenti, sono i più disparati: dai metalli classici dei gioielli tradizionali come oro e argento, a metalli meno usuali e pregiati quali acciaio, ottone, rame, ferro; accanto corallo, smalti, zirconi, perle, ma anche plexiglas, poliuretano espanso, vetro, silicone, pigmenti, cuoio, materiale plastico, tessuti fino ad arrivare all’utilizzo di objet trouvé quali nidi di vespe, legno, caucciù, terra e persino una pianta grassa e il cioccolato.

Fernando Betto sostiene che le sue opere sono sperimentazione quotidiana, che qualsiasi materiale può dar vita ad un gioiello. La personale tensione introspettiva passa ai suoi gioielli che rivelano un’identità imprevista, in cui risalta un atteggiamento di fedeltà verso la materia per trovare una nuova dimensione segnica di cui è possibile il superamento e la negazione; per l’artista il gioiello deve poter vivere da solo.

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Fernando Betto Anello in argento 925 e Plexiglas 2009

Adrean Bloomard guarda al gioiello come ad un potente condensatore di significati, non soltanto ornamentali o materici, ma soprattutto, magici e mentali, dove la memoria ha tracciato, nei ricordi, la propria fisionomia. Egli racchiude nel gioiello la propria esperienza emozionale. Fa rivivere il passato, la stratificazione di una storia collettiva e personale attraverso l’oro finemente lavorato in lamine slabbrate che dialogano con rame, argento, smalti.

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Adrean Bloomard

Patrizia Bonati crea basandosi sull’idea di trasformazione e sull’aspirazione al movimento. Tale concetto caratterizza i suoi gioielli che assecondano questa dichiarazione d’intenti e, agli occhi dell’osservatore, mutano, si evolvono: da una collana o un anello si ottiene un bracciale creando così dei monili interscambiabili. Il suo linguaggio infatti risente delle influenze derivate dalla corrente artistica giapponese wabi sabi, dottrina che insegna a guardare ciò che circonda l’uomo come un qualcosa di transitorio, non duraturo. L’esito materico è dato da superfici grezze, slabbrate, non nitide, accanto ad esiti geometricamente lineari.

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Patrizia Bonati

Lucia Davanzo dimostra come la sua poetica consideri la forma geometrica il mezzo e lo strumento concettuale atto a rappresentare l’idea, solidificato nel tempo dall’esperienza e dalla memoria, che tende ad opporsi ai mutamenti spaziali e temporali della vita. Per l’artista la materia non è soltanto il mezzo con cui si esplicitano le sensazioni, ma una sostanza sensibile, una memoria, qualcosa della nostra interiorità. Ecco che le sue opere nascono dal rapporto che s’innesta tra il pieno e il vuoto da cui si originano forme geometriche, costruzioni plastiche, forme concrete: dal punto nasce la linea, dalla linea i piani, dai piani i volumi in un continuo processo creativo.

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Lucia Davanzo - broche « eclisse »

Elisabetta Duprè si serve di un lessico formale scarno, di pochi ed essenziali elementi in cui il rigore esecutivo ed il limitato cromatismo sono il linguaggio dal quale prendono vita i suoi gioielli. Il suo operare trova origine dal suprematismo da cui coglie lo spunto di liberare l’arte dai fini pratici ed estetici e di lavorare sulla pura sensibilità plastica e giungere all’unione, per l’artista imprescindibile, tra lavoro artigianale e lavoro artistico.

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Elisabetta Duprè  – Trio

Anna Fornari persegue da anni un filo immaginativo legato all’evoluzione di soluzioni espressive originali e personalizzate. Oggetti e materiali rinvenuti per caso, attraverso un’elaborazione fantastica, dopo essere stati riscoperti e studiati, trovano una nuova forma mantenendo nel contempo anche parte dell’identità iniziale pur divenendo gioielli.

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Anna Fornari 

Maria Rosa Franzin applica in modo personale la disciplina geometrica alle sue creazioni senza mai tuttavia separarsi da una propria autonoma interpretazione di forme e materiali, esaltando la semplicità delle linee con una particolare attenzione al disegno. Ciò che interessa maggiormente l’artista sono le qualità cromatiche dei materiali prescelti a cui conferisce una squisita sensibilità pittorica con diversi trattamenti delle superfici. I suoi gioielli scaturiscono da un confronto tra il pensiero, la sua espressione segnica e la sua effettiva traduzione in oggetti tridimensionali.

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Maria Rosa Franzin 

Rita Marcangelo si avvale di forme lineari, quasi primitive, primordiali; la loro, solo apparente rigidità, è mediata da un uso sapiente del colore che rende i suoi gioielli veicoli di espressività e contemporaneità e così il gioiello creato diventa quasi rifugio, sfogo, esplosione di sentimenti. Predilige e adotta materiali che possono subire un cambiamento rispetto all’aspetto iniziale, che hanno cioè il potenziale di diventare altro trasformando un materiale in maniera tale che diventi quasi irriconoscibile.

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Rita Marcangelo

Eugenia Ingegno pensa ai gioielli come portatori di messaggi, che raccontano storie di persone: sono senza sempre di qualcuno, il regalo di qualcuno, sul corpo di qualcuno. Nel suo operare l’artista privilegia la tecnica della fusione e quindi l’utilizzo di stampi che risponde all’azione concettuale di aderire alla realtà, a ciò che di essa possiamo o vogliamo cogliere.

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Eugenia Ingegno –  » from the hands » collection – DOREA #3 – Necklace – Resin, silk wire, silver gold plated- 2010

Maurizio Stagni concepisce il gioiello secondo tre diverse accezioni ovvero come un oggetto artigianale che esprime equilibrio ed abilità manuale e che mette in risalto caratteristiche di bellezza; come un “prodotto” proveniente da un percorso personale e creativo e quindi originale, attento però ai costi nella produzione e
nella distribuzione e infine come un manufatto che esprime liberamente, coerente ed eticamente un viaggio emozionale. Ironia, gioco, realtà e percezione sono gli aspetti indagati dall’artista nel suo percorso creativo dando vita nei lavori più recenti a gioielli seri nell’eleganza cromatica ma al contempo divertenti nell’inganno percettivo.

Simonetta Giacometti percorre un iter artistico variegato: dai gioielli degli anni ottanta che appartengono chiaramente ad un approccio mediato dalla pratica orafa ai giorni più recenti in cui fa uso di materiali di riciclo con un riferimento al mondo naturale che è un’imprescindibile fonte d’ispirazione formale e cromatica del suo
lavoro. L’idea prende forma dalla materia stessa, dalla sua lavorazione.

Lisa Grassivaro domina l’assoluta libertà inventiva, ricerca di autenticità e singolarità in quanto l’artista è primo
ideatore ed artefice. Tali caratteristiche sfociano in uno stile inconfondibile, caratterizzato da essenzialità delle forme, precisione del segno, rigore geometrico, rarefatta eleganza e raffinata esecuzione tecnica che rappresentano stilemi propri dell’artista.

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Lisa Grassivaro

Fabrizio Tridenti rinnega l’aspetto essenzialmente accessorio attribuito tradizionalmente al gioiello, predilige  l’utilizzo di materiali poveri, di scarto, elevandoli a preziosi strumenti di traduzione della propria  progettualità ideativa. Le sue creazioni vivono in una dimensione in cui traspare un senso di sottile attesa, di aspettativa, di sospensione intellettuale.

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Fabrizio Tridenti

Barbara Uderzo si concentra fondamentalmente sull’aspetto concettuale dell’opera; l’idea progettuale diventa un
oggetto che si relaziona in maniera giocosa e provocatoria al corpo. Il gioiello è per l’artista esperienza
percettiva e sensoriale, luogo di partenza di eventi in trasformazione, scenario narrativo in cui dialogano oggetti in miniatura tolti alla quotidianità e conglobati con disinvoltura in plastiche coloratissime e metalli.

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Barbara Uderzo – Blob ring ‘mare nostrum’

Stefano Zanini trae fonte di ispirazione nella natura in tutte le sue forme aderendo al movimento internazionale Art in nature di cui condivide la filosofia operativa. I più recenti lavori vedono ad esempio la riproduzione di rocce nella loro forma originaria o magmatica primitiva, terra spaccata, fangosa o brulla. L’artista dà forma a gioielli fortemente plastici per adornare il corpo.   (ConessoMagazine)

 

 

Oratorio di San Rocco
via Santa Lucia
PADOVA (Italia)
Orario: 9.30-12.30/15.30-19,
chiuso: lunedì non festivi
chiuso, 25, 26 dicembre 2011 e 1 gennaio 2012

Eventi collegati

Incontri sulla gioielleria contemporanea
SABATO 19 NOVEMBRE

C_1_Immagini_8582_Immagine dans AGC Italia

  • ore 15:00 Studio immagine di Luciano Tomasin, via Baldissera, 9 – Padova
    Apertura ed inaugurazione dell’evento che l’Associazione Gioiello Contemporaneo propone nel corso della giornata : « OnOff mostra spazio aperto ».
    In serata intervento di musica jazz e installazione fotografica di Luciano Tomasin.
  • ore 16:30 Marijke studio gioiello d’autore, via A.Gabelli, 7 – Padova
    Visita alla mostra di gioiello contemporaneo « 111 Anelli ‘Fürimmerringe & Ringchen’… e Nuvole Rosse – Bettina Dittlmann, Michael Jank »:
    La mostra è visitabile su appuntamento (telefono 049 663615 o cellulare 348 3136216) dal giovedì al sabato, dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:30
  • ore 17:30 Studio Vita, via XX settembre, 28/14 – Padova
    Visita alla mostra di gioielleria contemporanea dedicata a Pilar Garrigosa.
    La mostra è  visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:30
  • ore 18:30 Studio GR 20 – via Soncin, 27 – Padova
    Visita alla mostra di gioielleria contemporanea Kitsch tra arte e ornamento 2000- 2011
    La mostra è visitabile su appuntamento (049 8756820).

 

Info: Comune di Padova – Settore Attività Culturali
Servizio Mostre tel. 049 820 4527 – 39 – 63, 049/8753981
serviziomostre@comune.padova.it
padovacultura.padovanet.it

 

03/03/2010

EXPO/MOSTRA ‘Natura e Artificio’ -Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, Livorno (IT) – 27 avril- 3 mai 2010

L’idea di questa mostra nasce dall’ interesse che gli artisti orafi hanno mostrato già nel passato, per il mondo della natura, in particolare per quello floreale; questo interesse ha segnato la nascita a cavallo di due secoli, di uno stile forte e deciso che in Europa è stato comunemente conosciuto come  “Art Nouveau”. E’ a quello spirito di innovazione e discussione che ci ispiriamo, non a caso nato poco dopo la rivoluzione industriale ed in contemporanea ai nuovi materiali, alle nuove tecnologie… ai nuovi pensieri.

livorno EXPO

Chiediamo quindi agli artefici (che vorranno contribuire con la loro partecipazione al nostro progetto) di confrontarsi con il tema della natura, interrogandosi sul naturale (o innaturale) significato di artificio. Sarà poi interessante vedere quale è oggi, nel gioiello contemporaneo, il nuovo punto di vista : quali le forme dell’artificio più consone a rappresentare la natura, quale il punto di contatto (o rottura) tra il naturale e l’ artificiale.
Il locale espositivo è prestigioso e si presta molto bene per una manifestazione del genere, è un’ampia struttura in acciaio e vetro molto moderna e super attrezzata dotata di vetrine illuminate (di varie misure), posta in un bellissimo giardino.
Nell’ organizzazione dell’evento, che ha il patrocinio e il sostegno della Provincia di Livorno, siamo stati coadiuvati dal Garden Club di Livorno che parteciperà presentando, per l’ inaugurazione, composizioni floreali di impostazione contemporanea.
I partecipanti potranno inviare un massimo di tre opere (di cui almeno una obbligatoriamente sul mondo dei fiori o delle piante, mentre le altre due potranno avere come soggetto la natura in senso lato) . Ogni autore presenterà un breve testo critico (verrà esposto nelle vetrine e stampato nel catalogo insieme alla foto dell’opera) che possa aiutare a mettere in evidenza la relazione esistente per l’autore tra natura e artificio. Ci auguriamo che ciò serva a chi parteciperà per crescere nel confronto, e ai visitatori per abituarsi ad osservare le opere esposte con un occhio più contemporaneo, più consapevole dei cambiamenti e delle spinte che oggi indirizzano la ricerca in tutti i campi.
A tale proposito il pubblico voterà le tre opere più meritevoli, parallelamente ad una giuria di addetti ai lavori. Le opere selezionate verranno segnalate in catalogo, e sarà interessante interrogarsi poi sulle eventuali discordanze di giudizio. Firmatari del progetto: Corrado De Meo, Federico Vianello, Walter Romani, Carlotta Gambineri, Stefano Pedonesi, Fabio Corsini

Partecipants from Alchimia:  Anja Eichler — Gabi Veit — Ktty Kao — Satita Rojpojjinarat  — Nadege Roscoe-Rumjahn — Carissa Hsu — Catalina Brenes  — Malaika Najem — Lucia Massei

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Corrado De Meo, “Peonia Aurea”  -
first price public selection

« The exhibition “Natura e Artificio” organized by the Tuscan section of AGC (Contemporary Jewelry Association, Italy) and the Garden Club Livorno opened on Tuesday 27th of April in the delicious location of Villa Henderson in Livorno.
It is the first exhibition of contemporary jewelry in Livorno and the affluence was amazing.
The idea of this exhibition comes from the interest that goldsmiths always showed for the natural world, especially for flowers, and we wanted to show to the public contemporary interpretations. We asked the authors to confront themselves with the theme of nature, questioning the natural or unnatural meaning of artifice.

The exhibition had no selection, all authors who wanted to join the project could do it. The reason for this as Corrado Demeo – Pluto, chairman of the Tuscan AGC explains, is that we do not intend to create events and exhibitions for experts, rather we want to present open spaces where it is possible to bring the audience in contact with a variety of expressions, in order to grow a sensibility for contemporary confrontation.
The quality revealed by this exhibition is simply determined by the energies devoted to the organization and the self-responsability of the participants.

Three works were selected by a jury, that did not have to agree but each juror chose the piece he considered most valuable according to the theme of the event and his own criteria. Also the public of the Vernissage was asked to choose their preferred piece and the visitors took this task extremely seriously by taking notes and examining all the pieces on exhibit with great attention.
The only false note was the bad weather, but at the end also this brought people to closer relations being forced to cramp under the few roofs in the wonderful garden.
 » (Doris Maninger)

EXPO/MOSTRA 'Natura e Artificio' -Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, Livorno (IT) - 27 avril- 3 mai 2010 dans AGC Italia 25422_1322416553024_1609157137_736981_616973_n

18369_1252208543110_1166423138_30624999_8223037_n dans Angelo LOMUSCIO (IT)

Stefano Pedonesi – Ciondolo « La forza della natura »: Argento, sabbia colorata, cemento, mattone, plexyglass, plastica, corniola » / The power of nature » Pendant: silver, colored sand, cement, brick, plexyglass, plastic, carnelian
Corrado de Meo – ‘Eldorado’ – paper, acrylic paint, gold leaf

30936_1351932770911_1609157137_799620_1270370_n dans Anja EICHLER (DE)30936_1351933050918_1609157137_799627_2517792_n dans Annamaria IODICE (IT)
Corrado de Meo

30936_1351940531105_1609157137_799637_6889978_n dans Catalina BRENES (Costa Rica)30936_1351940571106_1609157137_799638_1515920_n dans Corrado De MEO (IT)
Angelo Lomuscio

30936_1351940451103_1609157137_799635_2244725_n dans Exposition/Exhibition30936_1351971371876_1609157137_799729_7060614_n dans Fabio CORSINI (IT)
Annamaria Iodice – collana ‘Natura’
Graziano Barzetti

30619_1352941036117_1609157137_802935_3974351_n dans Federico VIANELLO (IT)28188_428037522951_213131087951_5481583_153820_n dans Graziano BARZETTI (IT)
Massimo Ottavio Pavan - « la germogliazione » anelli di corian
Zero43 – ‘BORLOTTI IN SCATOLA’ – spilla in acciaio, argento, oro, perle e diamanti.

30936_1352027893289_1609157137_799844_6462368_n dans Isabell SCHAUPP (DE)
Patrizia Bonati

30936_1351940331100_1609157137_799632_2397353_n dans Italie (IT)
Maddalena Rocco

biamau01-200x300 dans Lucia MASSEI (IT)catbre1-300x199 dans Maddalena ROCCO (IT)
Maura Biamonti – “Olivo” – oxydized silver earrings
Catalina Brenes - untitled, bracelet- iron and silver

http://blog.alchimia.it/wp-content/uploads/2010/05/giasim1.jpg
Simonetta Giacometti - ‘Unheimlich 1′  brooch, recycled plastic, silver, steel

http://blog.alchimia.it/wp-content/uploads/2010/05/owcmic.jpg
Michalina Owczarek -  earring – silver, threads

isasch01-200x300 dans Malaika NAJEM (Liban)http://blog.alchimia.it/wp-content/uploads/2010/05/florentine.jpg
Isabell Schaupp (DE) – brooch, wood, silver, enamel
Rallou Katsari (GR) “florentine”- silver, paint, pigment

http://blog.alchimia.it/wp-content/uploads/2010/05/blossomand-caducity.jpg

Solveig Linke (DE) – “Blossom and Caducity”- latex,silver,glas,flowers.

la-bella-addormentata-190x300 dans Massimo Ottavio PAVAN (IT)
Lucia Massei - ‘la-bella-addormentata’

30936_1351964651708_1609157137_799715_6275941_n dans Maura BIAMONTI (IT)
Malaika Najem

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Federico Vianello  – cactus ring

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Anja Eichler - ‘Moscatelle 45′

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Paolo Mazzeschi – collana

Museo di Storia Naturale del Mediterraneo
Villa Henderson
Via Roma 234
57100 Livorno (Italia)
tél : 0586 266711
e-mail: musmed@provincia.livorno.it 

 

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