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08/07/2013

EXPO “INTERNO” – Antonella Villanova/Galleria Bagnai, Firenze (IT) – 21 Juin-14 Sept. 2013

“INTERNO”

Lucia Massei e Pizzi Cannella (peinture)
21 giugno – 14 settembre 2013

Inaugurazione: venerdì 21 giugno 2013 ore 19.00

Dal 21 giugno al 14 settembre 2013 Antonella Villanova, in collaborazione con la Galleria Alessandro Bagnai, presenta negli spazi di Palazzo Ricasoli, Piazza Goldoni 2 a Firenze: “Interno”, Lucia Massei e Pizzi Cannella.

interno-lucia-massei-pizzi-cannella

Lucia Massei - Gioielli - mostra "Interno"

In the project Absentia-Essentia – Lucia Massei ’s latest pieces of jewelry realized and displayed in a cross-dialogue with admired Italian painter Pizzi Cannella.
The jewels of Massei, made with gold, shibuichi, silver, iron and pigments, are evocative forms: the suggested but unsaid, the energy retained, the empty space as a contrast, the intermission of silence between musical notes or words, the suspension.
Massei’s work aims to capture the “in-between,” attempting to catch what separates and links strength and fragility, transience and eternity, past and future. Her jewels capture the transition from raw matter to unique and essential forms. Perceiving a particularly affinity with her poetry, Massei will involve the celebrated artist Piero Pizzi Cannella to conceive a silk wall tissue made by Antico Setificio Fiorentino, an Italian factory specializing in silk production. In 1780 the Grand Duke Leopoldo of Lorraine donated several looms to the factory, enabling the decoration of the most beautiful and prestigious homes and museums throughout Europe.
The silk tissue is decorated with a chandelier, creating an evocative subject that is frequently present in Pizzi Cannella works. It becomes a total interior environment, conceived to lend the exhibition the proper “suspended” scenography.

Lucia MasseiLucia Massei ring

Il percorso espositivo si svilupperà in quattro sale. In tre sale in mostra i gioielli di Lucia Massei in oro.
Il titolo della mostra Interno, sottolinea la volontà di ricreare un ambiente privato, intimo, in cui le opere dei due artisti dialogano e si misurano con la spazio circostante nel tentativo di realizzare un luogo in cui tutto rimane sospeso, evocativo.
I gioielli di Lucia Massei sono realizzati “a strati”, l’oro, i pigmenti naturali, come l’olio nelle opere di Pizzi Cannella, si sovrappongono, celano e svelano, in un continuo rimando, fino a divenire altro nella forma e nel colore, in un processo che molto ricorda il “girare simbolico ed intimo delle immagini nella rappresentazione iconografica della memoria collettiva, misto di vero e onirico” (E.Nobile Mino), presente nel lavoro dell’artista romano.

 Lucia Massei Lucia Massei, bracelet, suspended red

 Lucia Massei vive e lavora a Firenze dove è co-fondatrice, direttrice e docente di Alchimia. Scuola di Gioiello Contemporaneo. La scuola è una delle più importanti nel settore e attira studenti da tutto il mondo. Lucia Massei ha esposto il suo lavoro a livello nazionale e in gallerie di arte contemporanee e di design e in contesti istituzionali.

LUCIA MASSEI Aritmia BraceletsLucia MASSEI Aritmia Bracelets – Iron, yellow gold, pigments.

 

Antonella Villanova contemporary jewellery
Galleria Alessandro Bagnai
Palazzo Ricasoli, Piazza Goldoni, 2 – 50123 Firenze
Tel. +39 055 6802066 / 055 213372
www.galleriabagnai.it  – info@galleriabagnai.it

16/06/2012

EXPO ‘Delphinarium : Delfina Delettrez’ – Antonella Vilanova Gallery, Florence (IT) – 20 Juin-10 Sept. 2012

20 Giugno 2012 / 10 Settembre 2012 Delphinarium  A monographic exhibition on Delfina Delettrez
a cura di Emanuela Nobile Mino

DELFINA DELETTREZ

Nell’ambito di Pitti Immagine 2012, la Galleria Antonella Villanova a Palazzo Ricasoli è lieta di presentare la prima mostra monografica dedicata a Delfina Delettrez

On pourra admirer l’univers fantastique de la créatrice de bijoux Delfina Delettrez. L’héritière de la maison Fendi investira le Palazzo Ricasoli à Florence, situé dans le nouvel espace de la Galleria Antonella Villanova et de la Galleria Alessandro Bagnai, de ses bijoux envoûtants et inquiétants. Organisée par Emanuela Nobile Mino, l’exposition Delphinarium abritera, du 21 juin au 10 septembre prochain, quelques unes des pièces les plus emblématiques de Delfina Delettrez issues des collections Anatomik (2009), My World (2010), Roll-In-Stones (2011), Love Is In The Hair (2011) et la dernière, Metalphysics, présentée il y a quelques semaines. L’occasion de marquer le premier jour de l’été en arpentant les galleries de ce bâtiment historique, redécorées pour l’occasion d’animaux venimeux, de jouer à se faire peur en découvrant un bracelet squelette derrière une tenture ou pour se laisser séduire par le pouvoir hypnotisant de ces boucles d’oreilles doigts ou de ce troisième-oeil monté en pendentif sur un collier précieux.

EXPO 'Delphinarium : Delfina Delettrez' - Antonella Vilanova Gallery, Florence (IT) - 20 Juin-10 Sept. 2012 dans Delfina DELETTREZ (IT) 39Bracelet Tourbillon en argent

Nell’ambito di Pitti Immagine 2012, la Galleria Antonella Villanova a Palazzo Ricasoli è lieta di presentare la prima mostra monografica dedicata a Delfina Delettrez, una delle personalità più interessanti ed eclettiche nell’ambito del gioiello contemporaneo, la cui prolifera creatività, unita ad una spiccata curiosità e ad un profondo senso di disciplina e professionalità, ha dato vita a ben dieci diverse collezioni nell’arco di soli cinque anni. 
“La mostra – che si svilupperà coinvolgendo eccezionalmente anche le sale espositive comunicanti della galleria Alessandro Bagnai – intende non soltanto ripercorrere le tappe fondamentali dell’iter creativo di Delfina Delettrez, attraverso un’immersione nel suo caleidoscopico immaginario, presentando un selezionato numero di gioielli, iconici ed eccellenti, tra pezzi unici e a tiratura limitata, e un lavoro inedito, ma proporre un approfondimento sul suo modus operandi.
Innanzitutto, esaltando la sua innata esigenza, e capacità, di presentare le proprie creazioni contestualizzandole, ovvero progettando ogni volta un’ambientazione speciale che, in maniera ideale, sottenda e riferisca le tracce della visione che prelude ed ispira ogni nuova collezione, e finisce poi per intriderla. Ogni suo progetto è sempre pensato, infatti, come un vero e proprio percorso di narrazione in cui grande importanza è data ai concetti di “contesto” e di “spazio”. 
La scelta di particolari locations per presentare il proprio lavoro al pubblico (come ad esempio il Gran Véfour, lo storico ristorante settecentesco di Palais Royal a Parigi, per la collezione “Delirium” nel 2008) così come quella relativa alla disposizione dei gioielli (la collezione “Garden of Delight” del 2009 fu presentata indossata dagli animali impagliati della maison Deyrolle, celebre cabinet de curiosités parigino dal 1831) ha fin da principio costituito per Delfina Delettrez parte integrante del lavoro, un corollario fondamentale a trasmettere qualcosa in più del suo universo personale, biografico e culturale e della sua direzione di ricerca, sempre in bilico tra memoria storica e (pre)visione onirica.
A tale proposito, la mostra è stata concepita in modo da restituire l’operato di Delfina Delettrez in una prospettiva globale, riunendo i pezzi più rappresentativi delle collezioni create dal 2007 al 2012 e gli allestimenti concepiti ad hoc come loro estensione anatomica. 
Le installazioni, relazionandosi con gli ambienti di Palazzo Ricasoli (le 4 stanze comunicanti al primo piano delle gallerie Villanova e Bagnai e con il salone délabré del piano nobile), produrranno nel loro insieme un inedito intervento site-specific fondato su una rete di rimandi continui tra lo spazio e le iconografie, le forme e i materiali divenuti ormai elementi caratterizzanti dello stile eclettico eppure identificativo del linguaggio estetico di Delfina e del suo modo di intendere l’arte (micro)scultorea come ornamento del corpo.
Centro nevralgico di tutte le relazioni che l’essere umano, attraverso i sensi, instaura con il mondo esterno, il corpo è punto di partenza imprescindibile dell’indagine dell’autrice e il fulcro costante della sua riflessione. Il pensiero attorno al corpo ha condotto istintivamente Delfina ad assumere nel proprio alfabeto espressivo l’apparato fenomenico nella sua totalità, quindi a voler confrontarsi con ognuna delle realtà con cui l’uomo costantemente si imbatte durante il giorno (la realtà della natura, dell’arte, della tecnica) e durante la notte (la surrealtà, il sogno, l’immaginazione, il desiderio). 
Tutte queste diverse sfere vengono sublimate da Delfina Delettrez sotto forma di visioni frammentate, attraverso accostamenti iconografici imprevedibili e combinazioni spiazzanti tra elementi estranei e incongruenti ma che, fusi nell’oro, glassati nello smalto, incastonati nelle pietre preziose, scolpiti nel marmo o cristallizzati nella resina, risorgono a nuova vita, sotto nuove spoglie, intrisi di nuovo senso.
Così avviene che parti anatomiche (occhi, bocche, dita) presenti nella collezione “Anatomik” – e abbinate in “Metalphysic” a porzioni di reperti archeologici, a capricci e a volute – si trasformino in icone ibride a se stanti, autosufficienti; o che campioni di DNA, come le ciocche di capelli sigillate nella resina nella collezione “Love is in the Hair”, assumano ludicamente l’aspetto di reliquie contemporanee; o ancora, che gocce di rubino colino come sangue dai metalli preziosi dei gioielli inseriti nella catena di montaggio di “Roll-in-Stones”, mentre api, zanzare e mosche smaltate operano minacciose tra gli attraenti ingranaggi (bracciali a cerchi concentrici di memoria vitruviana e polsiere frangiate) del macchinario umanizzato.
Sostanzialmente, ciò che incanta Delfina Delettrez è la vita, il dinamismo del suo divenire, il rapporto aureo tra micro e macro cosmo, le corrispondenze tra mondo biologico e poiesis tecnologica. 
Uno degli aspetti che accomuna molti dei suoi gioielli è infatti proprio l’idea di movimento, di evoluzione. Se alcuni pezzi somigliano a piccoli marchingegni cinetici, altri hanno un’ambiguità strutturale studiata perché la loro forma possa evolvere in un’altra. Esemplari in questo senso il bracciale e la gorgiera (Detaille Unique) dell’ultima collezione “Metalphysic”, presentata presso il Musée des Arts Decoratifs di Parigi, realizzati con un intreccio di piattine in metallo prezioso unite a formare una geometria mobile, snodata, il cui meccanismo di estensione a pantografo li rende elementi mutevoli e mutanti, adattabili ai volumi del corpo. Perfetta incarnazione dell’oggetto metafisico (da metà, trasformazione, al di là, cambiamento, e physikè, natura, fisica). 
La natura in sé è “ascoltata” da Delfina Delettrez con un’attenzione e una perizia di carattere entomologico: i suoi insetti non ci appaiono mai come figurine statiche, scultoree, ma come esserini attivi, viventi, ritratti per via di mimesi. Le api, ad esempio, simboli per eccellenza di operosità (nonché di romanità: tre api caratterizzano lo stemma araldico dei Barberini) molto spesso sembrano divenire protagoniste dei gioielli per pura casualità, perchè accidentalmente vi si poggiano, continuando a svolgere le loro mansioni “en plein air”. Sono questi gli attimi in cui l’autrice predilige immortalarle, quando intente a produrre miele o ronzanti tra i micro mosaici in un micro sito archeologico assolato, non si accorgono della sua presenza.  
Come un piccolo musée des merveilles, la mostra, curata da Emanuela Nobile Mino, offrirà uno spaccato sul meraviglioso mondo (naturalistico, anatomico, etnografico, metafisico, surrealista) di Delfina Delettrez, accompagnando il visitatore alla scoperta delle sue preziose sezioni organizzate per illustrare al meglio la poliedricità del suo operato, da sempre allineato sulla rosa di valori che costituiscono il patrimonio fondante dell’italianità artistica: eccellenza tecnica e raffinatezza estetica, cultura e suggestione, ironia e malinconia, visione e meraviglia”. (E.N.M.)
In uno degli ambienti della galleria sarà inoltre esposto il gioiello inedito realizzato appositamente da Delfina Delettrez per la Galleria Antonella Villanova in edizione limitata.  
 Emanuela Nobile Mino è storica dell’arte, critica d’arte e lavora come curatrice indipendente in Italia e all’estero collaborando sia con artisti emergenti che affermati, italiani e stranieri. Scrive regolarmente saggi per libri e cataloghi d’arte e collabora con la rivista Flash Art (Italia, Design, International).

 Collier Addolorata en cuir blanc et argent plaqué or et rubisDelfina Delettrez Collier Addolorata en cuir blanc et argent plaqué or et rubis ((photos Vogue)

 Manchette Black Widow en or, diamants noirs et gris, saphirs violets et rouges, perlesDelfina Delettrez Manchette Black Widow en or, diamants noirs et gris, saphirs violets et rouges, perles

Marzo 2012 : Presentazione della collezione “Metalphysic” presso il Museo delle Arti Decorative del Louvre. La collezione si compone di piccoli pezzi scultorei ispirati alla storia di Roma e in grado di evocare il neoclassicismo del Canova, il senso della rovina del Piranesi, la pittura metafisica di Giorgio De Chirico. Frammenti di memoria in cui la tradizione degli orafi romani si rinnova nei micromosaici che riproducono dettagli di piazze solitarie.

 


 

 

Antonella Vilanova Gallery
Via della spada 36R
50123 Firenze
t. +39 055 6802066
antonellavillanova@gmail.comhttp://www.antonellavillanova.it/it/

05/05/2011

COLLECT 2011 – at SAATCHI GALLERY, LONDON (UK) – 6-9 Mai 2011

COLLECT has an enviable reputation as a premier, annual fair for contemporary craft. Through its presentation of work from the best international applied artists, COLLECT has become a prestigious event in the international cultural calendar gaining the respect and support of many private collectors, museum curators and galleries.

This year, for the first time, the work of each artist will be complimented by a photographic installation curated by a renowned Italian photographer, Mario Guerra, in which the jewellery on display will be interpreted from an artistic viewpoint, so as to create an ever closer connection between the worlds of contemporary craft and contemporary art.

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jewelry galleries :

Alternatives Gallery (IT), Antonella Villanova (IT), Electrum Gallery (UK), Galerie Louise Smit (NL), Galerie Marzee (NL), Galerie Ra (NL), Galerie Rob Koudijs (NL), Galerie Sofie Lachaert (BE), Galleri Format (NO), Galleria Norsu (FI), Lesley Craze Gallery (UK), Galerie Rosemarie Jäger (DE), The Scottish Gallery (UK), Tyger Glyn Gallery (UK)

Monsieur Gaston, Neckpiece (28x29x8x4cm) by Eugenia Ingegno; Gallery: Alternatives Gallery; Photo: Federico Cavicchioli, 2010
Eugenia Ingegno (Alternatives Gallery)

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Sally Collins – (Alternatives Gallery)Wetshinysharp (7x7x4cm) by Helen Britton; Gallery: Galerie Louise Smit; Photo: Felix Flurry, 2010
Helen Britton – (Galerie Louise Smit)Brooch (6x9cm) by Bettina Speckner; Gallery: Galerie Ra; Year: 2010

Bettina Speckner – front brooch – 2010  (Galerie Ra)

Frozen Fireworks, necklace (6x6x12cm) by Mia Maljojoki; Gallery: Galerie Rob Koudijs; Photo: Mirei Takeuchi, 2010
Mia Maljojoki - (Galerie Rob Koudijs)Vernal Affection (3.5x1.5x4.2cm) by Ara Kuo; Gallery: Galerie Sofie Lachaert; Year, 2010
Ara Kuo -  (Galerie Sofie Lachaert )

Grandma goes to Tokyo (13x5.5x4cm) by Elise Hatlø; Gallery: Galleri Format; Photo: Kirsti Mørch
Elise Hatlo – (Galleri Format)

COLLECT 2011 - at SAATCHI GALLERY, LONDON (UK) - 6-9 Mai 2011 dans Anna TALBOT (NO) anna%20talbot11
Anna Talbot, Redwolf, 2009 - (Galleri Format)Two Coral Wrist Pieces (12.5x11x5cm; 14x12.5x5cm) by Nora Fok; Photo: Frank Hills, 2010
Nora Fok – (Lesley Craze Gallery)

Brooch, Manipulation # 4 (15.5x13x4.5cm) by Melanie Isverding; Gallery: Rosemarie Jäger; Photo: Mirei Takeuchi, 2009
Melanie Isverding (Galerie Rosemarie Jäger)

web_Attai%20Chen2_alt dans Ara KUO (Taiwan)

Attai Chen  (Galerie Rosemarie Jäger)Stem series, pin (8x4x1.5cm) by Susan May; Gallery: Tyger Glyn Gallery; Photo: By kind permission of the Goldsmiths' Company, 2009
Susan May- brooch – (Tyger Glyn Gallery)

 

 

Saatchi Gallery
Duke of York’s HQ, King’s Road
SW3 4SQ‎ – London
United Kingdom
Telephone: +39-06-68308233
Fax: +39-06-68308233
website: www.craftscouncil.org.uk/collect
mail: collect@craftscouncil.org.uk

 

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