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29/09/2012

EXPO ‘Cromatica’ – Museo Nacional de Bellas Artes, Santiago (Chile) – 8 Sept.-25 Oct. 2012

JoyaBrava presents CROMATICA

Cromatica, puts together a selection of contemporary jewellery inspired in color, as a starting point. Jewellers are challenged to think about the language of a single colour. As a result, this exhibition shows a composition of fourty pieces, that talk in a variety of voices. Presenting ideas, thoughts, and even critical views.

 Cromatica  Artists: Amenábar Paulina, Antúnez Guillermina, Ávila Soledad, Berguño Virginia, Betancourt Claudia (Walka), Bugueiro Marcela, Céspedes Analya, Constanza Soto, De La Fuente Pamela, Del Fierro Paulina, Durandin Pascal, Fernández Loreto, Fissore Gabriela, Garretón Valentina, González Mariela, Harsanyi Gabriela, Hernandez Nicolás, Honorato Marcos, Hornauer Carolina, Joyce Marin, Labra Pilar, Latorre Paulina, Martínez Valeria, Mendez Carolina, Díaz Mónica, Moreira Camilo, Muñoz Massiel,

Joya Brava es la Asociación gremial de joyeros contemporáneos Chilenos que reúne a 47 socios, los cuales son un referente de la joyería chilena actual.
El objetivo de JoyaBrava es difundir, desarrollar y fortalecer la joyería contemporánea chilena para insertarla en el circuito tanto artístico como cultural. Además de desarrollar vínculos con las diferentes disciplinas que incluyen el diseño como principal inspiración (escultura, artes visuales, arquitectura , diseño industrial , etc)
JoyaBrava es una organización sin fines de lucro que mantiene una plataforma de intercambio para crear, difundir e informar proyectos de Joyería contemporánea, organizar exposiciones y eventos culturales y/o educacionales, además de establecer redes de contacto con otras organizaciones a nivel mundial.

Joya Brava=Asociacion Joyeria Contemporanea Chilena (EXPO Cromatica)

Artists:
Paulina Amenábar  — Guillermina Antúnez  — Soledad Ávila  — Virginia Berguño  — Claudia Betancourt (Walka studio) — Marcela Bugueiro  — Analya Céspedes  — Constanza Soto — Pamela De La Fuente  — Paulina Del Fierro  — Pascal Durandin  — Loreto Fernández  — Gabriela Fissore  — Valentina Garretón  — Mariela González  — Gabriela Harsanyi  — Nicolás Hernandez  — Marcos Honorato — Carolina Hornauer  — Marin Joyce  — Pilar Labra  — Paulina Latorre  — Valeria Martínez — Carolina Mendez  — Mónica Díaz  — Camilo  Moreira — Massiel Muñoz — Ana Nadjar  — Natalia Saldías — Noelle Labharte  — Liliana Ojeda — Ilonka Palocz — Mónica Pérez  — Stefania Piccoli  — Polin Fugón  — Esteban Reszczynski  — Rita Soto  — Cecilia Rocatagliata  — Vania Ruiz  (CasaKiro) — Eduardo Sepúlveda (Hibrida) — Pía Walker .

Carolina Hornauer  Brooch: The inner light #1 2012  Oxidized silver, acrlylic paint  photo by Stefania PiccoliCarolina Hornauer  Brooch: The inner light #1 2012  Oxidized silver, acrlylic paint  photo by Stefania Piccoli

Ana Nadjar - Necklace: Untitled 2012  Steel, feltAna Nadjar – Necklace: Untitled 2012  Steel, felt

Massiel Muñoz - Necklace: Garnet Red Nest 2012 - Silver, horse hair, garnets, thread  photo by Stefania PiccoliMassiel Muñoz – Necklace: Garnet Red Nest 2012 – Silver, horse hair, garnets, thread  photo by Stefania Piccoli

Liliana Ojeda  Brooch: In-habit 2012  Silver plated copper, synthetic enamel  photo by Stefania PiccoliLiliana Ojeda  Brooch: In-habit 2012  Silver plated copper, synthetic enamel  photo by Stefania Piccoli

Soledad Ávila  Pendant: Heart 2012  Copper, japanese laquer, leather  photo by Stefania PiccoliSoledad Ávila  Pendant: Heart 2012  Copper, japanese laquer, leather  photo by Stefania Piccoli

Claudia Betancourt  Pieces: Bloom 2012  Silver, horse hair  Ring and Earrings  photo by Stefania PiccoliClaudia Betancourt  Pieces: Bloom 2012  Silver, horse hair  Ring and Earrings  photo by Stefania Piccoli

Vania Ruiz  Necklace: Picoroco on pearl 2012  Picoroco shell, gold leaf, resin  photo by Stefania PiccoliVania Ruiz  Necklace: Picoroco on pearl 2012  Picoroco shell, gold leaf, resin  photo by Stefania Piccoli

Analya Céspedes  Necklace: Blue Landscape 2012  Lapislázuli, sterling silver, 18k gold, oxidized found metal  photo by Stefania PiccoliAnalya Céspedes  Necklace: Blue Landscape 2012  Lapislázuli, sterling silver, 18k gold, oxidized found metal  photo by Stefania Piccoli

Cecilia Roccatagliata  Ring: Yellow Length 2012  Silver, resin, guitar string  photo by Stefania PiccoliCecilia Roccatagliata  Ring: Yellow Length 2012  Silver, resin, guitar string  photo by Stefania Piccoli

 

 

Museo Nacional de Bellas Artes
Parque Forestal s/n
Casilla 3209 – Santiago
Chile
Telephone: 56-2 49 91 600
website: www.joyabrava.cl
website: www.mnba.cl
mail: info@joyabrava.cl

20/11/2011

EXPO ‘Gioielli d’Italia’ – Pensieri Preziosi 2011 – Oratorio di San Rocco, Padova (IT) – 19 nov.2011-22 Janv. 2012

Pensieri Preziosi 2011VII edizioneGioielli “d’Italia” – linguaggi e tendenze nel gioiello contemporaneo italiano

Dal 19 novembre 2011 fino al 22 gennaio 2012, all’Oratorio di San Rocco di Padova, si tiene la settima edizione di Pensieri Preziosi, rassegna punto di riferimento della gioielleria d’arte europea.
La mostra curata da Mirella Cisotto Nalon, presenta 15 artisti italiani che permettono di scoprire e conoscere le nuove tendenze del gioiello contemporaneo nel nostro Paese.

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Dopo aver indagato diverse scuole europee e singoli artisti, l’esposizione di quest’anno costituisce un ulteriore omaggio di Padova al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, che suggerisce il tema ispitatore alla mostra dal titolo Gioielli “d’Italia” – linguaggi e tendenze nel gioiello contemporaneo italiano.

La mostra, in collaborazione con AGC (Associazione Gioiello Contemporaneo), propone 15 artisti orafi, 15 diverse interpretazioni, 15 linguaggi, tutti accomunati dalla ricerca per la creazione di opere d’arte da indossare.

Si tratta di Fernando BettoAdrean Bloomard  Patrizia Bonati Lucia Davanzo Elisabetta Duprè  Anna Fornari  Maria Rosa Franzin  Simonetta Giacometti Lisa Grassivaro  Eugenia Ingegno Rita Marcangelo  Maurizio Stagni Fabrizio Tridenti  Barbara Uderzo  Stefano Zanini, provenienti da Roma, Cremona, Perugia, Vasto, Trieste, Udine, Vicenza e Padova.

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I materiali impiegati dai 15 artisti presenti, ciascuno dei quali presenta otto opere, di cui tre recenti, sono i più disparati: dai metalli classici dei gioielli tradizionali come oro e argento, a metalli meno usuali e pregiati quali acciaio, ottone, rame, ferro; accanto corallo, smalti, zirconi, perle, ma anche plexiglas, poliuretano espanso, vetro, silicone, pigmenti, cuoio, materiale plastico, tessuti fino ad arrivare all’utilizzo di objet trouvé quali nidi di vespe, legno, caucciù, terra e persino una pianta grassa e il cioccolato.

Fernando Betto sostiene che le sue opere sono sperimentazione quotidiana, che qualsiasi materiale può dar vita ad un gioiello. La personale tensione introspettiva passa ai suoi gioielli che rivelano un’identità imprevista, in cui risalta un atteggiamento di fedeltà verso la materia per trovare una nuova dimensione segnica di cui è possibile il superamento e la negazione; per l’artista il gioiello deve poter vivere da solo.

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Fernando Betto Anello in argento 925 e Plexiglas 2009

Adrean Bloomard guarda al gioiello come ad un potente condensatore di significati, non soltanto ornamentali o materici, ma soprattutto, magici e mentali, dove la memoria ha tracciato, nei ricordi, la propria fisionomia. Egli racchiude nel gioiello la propria esperienza emozionale. Fa rivivere il passato, la stratificazione di una storia collettiva e personale attraverso l’oro finemente lavorato in lamine slabbrate che dialogano con rame, argento, smalti.

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Adrean Bloomard

Patrizia Bonati crea basandosi sull’idea di trasformazione e sull’aspirazione al movimento. Tale concetto caratterizza i suoi gioielli che assecondano questa dichiarazione d’intenti e, agli occhi dell’osservatore, mutano, si evolvono: da una collana o un anello si ottiene un bracciale creando così dei monili interscambiabili. Il suo linguaggio infatti risente delle influenze derivate dalla corrente artistica giapponese wabi sabi, dottrina che insegna a guardare ciò che circonda l’uomo come un qualcosa di transitorio, non duraturo. L’esito materico è dato da superfici grezze, slabbrate, non nitide, accanto ad esiti geometricamente lineari.

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Patrizia Bonati

Lucia Davanzo dimostra come la sua poetica consideri la forma geometrica il mezzo e lo strumento concettuale atto a rappresentare l’idea, solidificato nel tempo dall’esperienza e dalla memoria, che tende ad opporsi ai mutamenti spaziali e temporali della vita. Per l’artista la materia non è soltanto il mezzo con cui si esplicitano le sensazioni, ma una sostanza sensibile, una memoria, qualcosa della nostra interiorità. Ecco che le sue opere nascono dal rapporto che s’innesta tra il pieno e il vuoto da cui si originano forme geometriche, costruzioni plastiche, forme concrete: dal punto nasce la linea, dalla linea i piani, dai piani i volumi in un continuo processo creativo.

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Lucia Davanzo - broche « eclisse »

Elisabetta Duprè si serve di un lessico formale scarno, di pochi ed essenziali elementi in cui il rigore esecutivo ed il limitato cromatismo sono il linguaggio dal quale prendono vita i suoi gioielli. Il suo operare trova origine dal suprematismo da cui coglie lo spunto di liberare l’arte dai fini pratici ed estetici e di lavorare sulla pura sensibilità plastica e giungere all’unione, per l’artista imprescindibile, tra lavoro artigianale e lavoro artistico.

EXPO 'Gioielli d’Italia' - Pensieri Preziosi 2011 - Oratorio di San Rocco, Padova (IT) - 19 nov.2011-22 Janv. 2012 dans Adrean BLOOMARD (IT) 46369_1633691283525_1273952589_1778490_6808995_n
Elisabetta Duprè  – Trio

Anna Fornari persegue da anni un filo immaginativo legato all’evoluzione di soluzioni espressive originali e personalizzate. Oggetti e materiali rinvenuti per caso, attraverso un’elaborazione fantastica, dopo essere stati riscoperti e studiati, trovano una nuova forma mantenendo nel contempo anche parte dell’identità iniziale pur divenendo gioielli.

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Anna Fornari 

Maria Rosa Franzin applica in modo personale la disciplina geometrica alle sue creazioni senza mai tuttavia separarsi da una propria autonoma interpretazione di forme e materiali, esaltando la semplicità delle linee con una particolare attenzione al disegno. Ciò che interessa maggiormente l’artista sono le qualità cromatiche dei materiali prescelti a cui conferisce una squisita sensibilità pittorica con diversi trattamenti delle superfici. I suoi gioielli scaturiscono da un confronto tra il pensiero, la sua espressione segnica e la sua effettiva traduzione in oggetti tridimensionali.

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Maria Rosa Franzin 

Rita Marcangelo si avvale di forme lineari, quasi primitive, primordiali; la loro, solo apparente rigidità, è mediata da un uso sapiente del colore che rende i suoi gioielli veicoli di espressività e contemporaneità e così il gioiello creato diventa quasi rifugio, sfogo, esplosione di sentimenti. Predilige e adotta materiali che possono subire un cambiamento rispetto all’aspetto iniziale, che hanno cioè il potenziale di diventare altro trasformando un materiale in maniera tale che diventi quasi irriconoscibile.

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Rita Marcangelo

Eugenia Ingegno pensa ai gioielli come portatori di messaggi, che raccontano storie di persone: sono senza sempre di qualcuno, il regalo di qualcuno, sul corpo di qualcuno. Nel suo operare l’artista privilegia la tecnica della fusione e quindi l’utilizzo di stampi che risponde all’azione concettuale di aderire alla realtà, a ciò che di essa possiamo o vogliamo cogliere.

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Eugenia Ingegno –  » from the hands » collection – DOREA #3 – Necklace – Resin, silk wire, silver gold plated- 2010

Maurizio Stagni concepisce il gioiello secondo tre diverse accezioni ovvero come un oggetto artigianale che esprime equilibrio ed abilità manuale e che mette in risalto caratteristiche di bellezza; come un “prodotto” proveniente da un percorso personale e creativo e quindi originale, attento però ai costi nella produzione e
nella distribuzione e infine come un manufatto che esprime liberamente, coerente ed eticamente un viaggio emozionale. Ironia, gioco, realtà e percezione sono gli aspetti indagati dall’artista nel suo percorso creativo dando vita nei lavori più recenti a gioielli seri nell’eleganza cromatica ma al contempo divertenti nell’inganno percettivo.

Simonetta Giacometti percorre un iter artistico variegato: dai gioielli degli anni ottanta che appartengono chiaramente ad un approccio mediato dalla pratica orafa ai giorni più recenti in cui fa uso di materiali di riciclo con un riferimento al mondo naturale che è un’imprescindibile fonte d’ispirazione formale e cromatica del suo
lavoro. L’idea prende forma dalla materia stessa, dalla sua lavorazione.

Lisa Grassivaro domina l’assoluta libertà inventiva, ricerca di autenticità e singolarità in quanto l’artista è primo
ideatore ed artefice. Tali caratteristiche sfociano in uno stile inconfondibile, caratterizzato da essenzialità delle forme, precisione del segno, rigore geometrico, rarefatta eleganza e raffinata esecuzione tecnica che rappresentano stilemi propri dell’artista.

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Lisa Grassivaro

Fabrizio Tridenti rinnega l’aspetto essenzialmente accessorio attribuito tradizionalmente al gioiello, predilige  l’utilizzo di materiali poveri, di scarto, elevandoli a preziosi strumenti di traduzione della propria  progettualità ideativa. Le sue creazioni vivono in una dimensione in cui traspare un senso di sottile attesa, di aspettativa, di sospensione intellettuale.

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Fabrizio Tridenti

Barbara Uderzo si concentra fondamentalmente sull’aspetto concettuale dell’opera; l’idea progettuale diventa un
oggetto che si relaziona in maniera giocosa e provocatoria al corpo. Il gioiello è per l’artista esperienza
percettiva e sensoriale, luogo di partenza di eventi in trasformazione, scenario narrativo in cui dialogano oggetti in miniatura tolti alla quotidianità e conglobati con disinvoltura in plastiche coloratissime e metalli.

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Barbara Uderzo – Blob ring ‘mare nostrum’

Stefano Zanini trae fonte di ispirazione nella natura in tutte le sue forme aderendo al movimento internazionale Art in nature di cui condivide la filosofia operativa. I più recenti lavori vedono ad esempio la riproduzione di rocce nella loro forma originaria o magmatica primitiva, terra spaccata, fangosa o brulla. L’artista dà forma a gioielli fortemente plastici per adornare il corpo.   (ConessoMagazine)

 

 

Oratorio di San Rocco
via Santa Lucia
PADOVA (Italia)
Orario: 9.30-12.30/15.30-19,
chiuso: lunedì non festivi
chiuso, 25, 26 dicembre 2011 e 1 gennaio 2012

Eventi collegati

Incontri sulla gioielleria contemporanea
SABATO 19 NOVEMBRE

C_1_Immagini_8582_Immagine dans AGC Italia

  • ore 15:00 Studio immagine di Luciano Tomasin, via Baldissera, 9 – Padova
    Apertura ed inaugurazione dell’evento che l’Associazione Gioiello Contemporaneo propone nel corso della giornata : « OnOff mostra spazio aperto ».
    In serata intervento di musica jazz e installazione fotografica di Luciano Tomasin.
  • ore 16:30 Marijke studio gioiello d’autore, via A.Gabelli, 7 – Padova
    Visita alla mostra di gioiello contemporaneo « 111 Anelli ‘Fürimmerringe & Ringchen’… e Nuvole Rosse – Bettina Dittlmann, Michael Jank »:
    La mostra è visitabile su appuntamento (telefono 049 663615 o cellulare 348 3136216) dal giovedì al sabato, dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:30
  • ore 17:30 Studio Vita, via XX settembre, 28/14 – Padova
    Visita alla mostra di gioielleria contemporanea dedicata a Pilar Garrigosa.
    La mostra è  visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:30
  • ore 18:30 Studio GR 20 – via Soncin, 27 – Padova
    Visita alla mostra di gioielleria contemporanea Kitsch tra arte e ornamento 2000- 2011
    La mostra è visitabile su appuntamento (049 8756820).

 

Info: Comune di Padova – Settore Attività Culturali
Servizio Mostre tel. 049 820 4527 – 39 – 63, 049/8753981
serviziomostre@comune.padova.it
padovacultura.padovanet.it

 

21/05/2010

COUP de COEUR ! Maria Cristina Bellucci et autres coups de crayon

Jusqu’à maintenant, les bijoux de Maria Cristina Bellucci  j’aimais bien … sans plus .. je trouvais ça bien fait (c’est vrai que chez elle c’est particulièrement bien fait, avec une belle finition !), amusant, coloré …. mais là, ce bracelet a basculé la donne !

Maria Cristina Bellucci - bracelet 'egg'Maria Cristina Bellucci - bracelet ‘Egg’ -Silver, coloured pencils – 2010

« Un oggetto comune che ha accompagnato tutta la mia vita. Tolte dal loro ambiente e decontestualizzate le matite  divengono irriconoscibili,  acquistano una nuova bellezza e una nuova funzione. Le matite colorate  a  sezione esagonale si incastrano perfettamente e divengono una superfice unica come le celle di un alveare.   Le tecniche usate sono quelle tradizionali dell’oreficeria e falegnameria, le matite sono lavorate come fossero un unico pezzo di legno e incollate come fossero pietre all’argento. Viene applicata una patina per rendere impermeabile il legno, si tratta di una cera mista ad oli usata in bioarchittettura, un prodotto naturale privo di tossicità,  è incolore permettendo la lettura cromatica delle mine in tutte le loro tonalità.  » (Maria Cristina Bellucci)

Maria Cristina Bellucci - rings 'only wood' or '12 colors' - Silver, coloured pencils, ebony  Maria Cristina Bellucci – rings ‘only wood’ or ’12 colors’ – Silver, coloured pencils, ebony 

Maria Cristina Bellucci - brooches 'Red one' & 'Blue' - Coloured pencils, silver 2008Maria Cristina Bellucci – brooches ‘Red one’ & ‘Blue’ – Coloured pencils, silver 2008

 » For several years I worked as theatre costume and accessories maker, creating also a wide range of jewellery for stage use. I developed a strong interest for contemporary jewellery and I dedicated myself to it.
As much as designing and making my own personal jewellery collection, I work on commission, and also design and create jewellery in collaboration with other artists and designers.
What characterized my early work was the use of very thin metal sheets and wires, experimenting with hollowness and fullness. In later work, I started using even thinner metal sheets, as if working with paper sheets, creating pieces that were voluminous and light at the same time.
My more recent work is characterised by having more solid looking elements and also by the introduction of colour, not previously explored.  » (Maria Cristina Bellucci)

 

Mais ….. pendant qu’on est dans le crayon …….. Margherita MARCHIONI en fait des bijoux … pointus ! ;-)
« materiamorfosi is the brainchild of Margherita Marchioni (IT), another talented young artist. Are we feeling old yet? all materials are fair game for this imaginative soul. rubber bands and plastic kitchen gloves morph into necklaces and bracelets. and pasta…oh what she does with pasta! more neckwear. plastic grocery bags too. and that’s not even her new stuff. My head is spinning – the recycled eyeglass sculptures, handbags made from photographic slides, chopsticks, pencils…i’m getting tired just thinking about it. I think it’s time for my nap. »

Margherita Marchioni - colliers

Margherita Marchioni - colliersMargherita Marchioni - colliers

Margherita Marchioni - colliersMargherita Marchioni - colliers

VU aussi :

Susan Lenart Kazmer (USA) - colection 'talisman', objets trouvés

Marta Miguel Martinez-SoriaMarta Miguel Martinez-Soria
Marta Miguel Martinez-Soria (ES) – ‘joyas Sensacionales’ (Taller Perill) ‘Lo raro’

Miyuki TokunagaMiyuki Tokunaga shows quite a range of styles within a tiny collection! Pictured here is an ingenious piece made from coloured pencils (TheCarrotbox – 2006)

 

Ellen Cheek -  from 200 RINGS at Velvet da Vinci Gallery, Fernando Delaye Villalever in '1000 rings' book
Ellen Cheek (US) – « Back to Basics »  Ring  (from 200 RINGS at Velvet da Vinci Gallery)
Fernando Delaye Villalever ‘day by day’ ring (from « 1000 rings » book)

Gemma Holt's Pencil JewelleryGemma Holt - Pencil Jewellery

Diana TorcolettiDiana Torcoletti (Arg.)- Serie: ¡QUE REGISTRO! – anillos elaborados con plata y lápices.

Jennifer MaestreJennifer Maestre (US) – pendant & earrings

  Ariel Matias Ortega  ©ORTEGA_925 CReaTuReSAriel Matias Ortega  (Arg.) – bague – (groupe des « Artigiani Orafi ») (photo Viviana Berti)

Lisa & Scott Cylinder Lisa & Scott Cylinder  (US) – « Full Bloom » Brooch

 

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